Credito ZES Unica 2025: comunicazioni entro il 30 maggio

Le imprese che vogliono usufruire dell’opportunità offerta dalla ZES unica del Mezzogiorno hanno tempo fino al 30 maggio 2025 per progettare i propri investimenti e devono inviare all’Agenzia delle entrate la prima comunicazione relativa agli investimenti realizzati dal 1°gennaio 2025 al 15 novembre 2025.

Precedentemente anche un banale errore formale nella compilazione determinava lo scarto automatico della richiesta da parte del sistema, perciò anticipare l’invio significa anche avere modo di correggere e re-inoltrare la comunicazione corretta entro i termini, senza rischiare di perdere l’incentivo.

Sono considerate agevolabili le spese sostenute per:

Macchinari, impianti e attrezzature varie, per ampliamenti di strutture produttive esistenti ,immobili, purché non superino il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato, da precisare che la soglia del 50% non si riferisce all’intero progetto ma esclusivamente alla quota agevolabile. Un’indicazione che viene confermata indirettamente anche dal software ufficiale per l’invio delle comunicazioni, vengono però escluse dal beneficio tutte le spese relative a beni destinati alla vendita e materiali di consumo.

Gli investimenti riguardano i beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno (Zes), che comprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna, Sicilia, Puglia ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. a) del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea , e Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. c), del Tfue, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

La facoltà di accedere al beneficio anche per il 2025 è stata estesa dalla legge di Bilancio 2025, in vigore da inizio anno, in riferimento a quanto previsto dalla normativa, con il provvedimento dello scorso 31 gennaio l’Agenzia delle entrate ha approvato i modelli di comunicazione e le rispettive istruzioni per l’utilizzo del credito d’imposta, oltre all’ammontare delle spese ammissibili già sostenute e di quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2025, viene precisato che le imprese interessate possono indicare anche gli investimenti di durata pluriennale iniziati nel 2024 e terminati successivamente al 31 dicembre 2024.Per il riconoscimento del credito d’imposta, il reale sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa dovranno essere certificate dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

Modalità e termini per l’invio
La comunicazione deve essere presentata all’Agenzia delle entrate dal 31 marzo 2025 al 30 maggio 2025, esclusivamente in modo telematico e usando il relativo modello presente sul sito dell’Agenzia. L’invio, deve essere realizzato utilizzando il software “ZES UNICA 2025”, anch’esso disponibile all’indirizzo ufficiale dell’Agenzia delle entrate.

In seguito alla presentazione della comunicazione il sistema rilascerà una ricevuta della relativa presa in carico e qualora i controlli formali eseguiti sui dati daranno esito negativo, la comunicazione sarà automaticamente scartata.

Intanto le imprese potranno inviare una nuova comunicazione, che sostituirà integralmente quella precedente, in alternativa si potrà presentare la rinuncia integrale al credito d’imposta.

Le imprese dovranno presentare anche una comunicazione integrativa, tra il 18 novembre 2025 e il 2 dicembre 2025, per confermare l’avvenuta realizzazione degli investimenti entro il termine del 15 novembre 2025,all’interno della comunicazione integrativa, i soggetti interessati allegheranno gli estremi delle relative fatture elettroniche e gli estremi della certificazione in relazione all’effettivo sostenimento delle spese ammissibili, che devono corrispondere alla documentazione contabile. Inoltre, l’ammontare di investimenti effettuati non dovrà superare quello riportato nella prima comunicazione inviata agli uffici fiscali.

Il credito d’imposta Zes 2025 è utilizzabile dai beneficiari esclusivamente in compensazione ,nel caso in cui l’importo del credito utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare utilizzabile,l’F24 verrà scartato. L’esito negativo sarà comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 mediante apposita ricevuta.